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Ricette e alimenti

Dolci e dolcificanti

In cima alla piramide della Dieta Mediterranea sono posizionati i dolci. Da alimenti consumati raramente ed in prossimità dei giorni festivi a costante presenza quotidiana con la Western diet, i dolci, e più in generale gli alimenti ad alto contenuto di zuccheri e grassi saturi, rappresentano un problema concreto per la salute se mangiati frequentemente. Le dosi raccomandate parlano di una, massimo due, porzioni la settimana, un obiettivo difficilmente raggiungibile oggi nei paesi occidentali. L’elevato consumo di zuccheri è da tempo riconosciuto come un potenziale fattore di rischio ambientale per l’aumento dell’incidenza di molte malattie non trasmissibili, tra cui obesità, malattie cardiovascolari, sindrome metabolica, diabete di tipo 2 e steatosi epatica non alcolica.

I bambini sono la fascia di popolazione maggiormente esposta. La preferenza per il dolce nelle diverse forme (solido, come torte, biscotti, tavolette di cioccolata, semisolide come budini e creme, che liquide come bibite dolci analcoliche, succhi di frutta, energy drink), inizia presto nella vita e persiste per tutta l’infanzia, per poi diminuire fino ai livelli dell’adulto solo durante l’adolescenza. Questo spiega perché i bambini sono ad alto rischio di consumo eccessivo di zucchero. Le calorie degli zuccheri e degli zuccheri aggiunti (che si si aggiungono alla componente di carboidrati presenti naturalmente negli alimenti), se assunti in eccesso ostacolano la corretta crescita e lo sviluppo, determinando le condizioni per l’insorgenza di alcune patologie, quali Obesità e Diabete mellito di tipo II, in età precoce.

I dolci contengono anche grassi. Quelli saturi, particolarmente utilizzati a livello industriale per la loro larga disponibilità a prezzi contenuti e per il ruolo che assumono nelle preparazioni in termini di gusto e consistenze, possono rappresentare, a dosi eccessive, un problema in quanto contribuiscono ad aumentare considerevolmente l’apporto calorico e promuovono la sensazione di fame, favorendo in particolare obesità, dislipidemie e malattie cardiovascolari.

Il modello Dieta Mediterranea non vieta il consumo di dolci, ma ne suggerisce un consumo moderato non più di due volte la settimana, preferibilmente realizzati in casa o secondo la tradizione. In questo conteggio andrebbero incluse anche le bevande dolci, in quanto il loro contenuto in zuccheri semplici può essere uguale o nettamente superiore a quello di alimenti solidi e semi-solidi. Nella scelta dell’alimento da utilizzare per dolcificare, il miele, per le sue importanti proprietà nutrizionali, costituisce la migliore soluzione.

D’altra parte non rappresenta una buona strategia quella di consumare abitualmente dolci edulcorati con dolcificanti articifiali, il cui impatto sulla salute è controverso. Nonostante determinino un minore introito di calorie sembra abbiamo un impatto nell’accumulo di grasso a livello corporeo, stimolano l’appetito e sono in corso approfondimenti per quanto riguarda il rischio di diverse patologie, tra cui quelle cardiovascolari.

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