Le spezie e le erbe aromatiche sono sostanze di origine vegetale utlizzate per conferire sapori ed aromi a cibi e bevande. Il loro utilizzo non si limita al settore gastronomico e si interconnette con l’ambito medico e farmaceutico. Proprio la loro natura duplice di medicamento e di aroma le rende particolarmente affascinanti ed interessanti sotto diversi punti di vista. Non ci sono distinzioni chiare tra erbe aromatiche e spezie, ma sono molte le specie vegetali considerate appartenenti ad entrambe le categorie. La definizione generale della FDA (Food and Drug Administration) per una spezia è una “sostanza vegetale aromatica, intera, spezzata o macinata, la cui funzione significativa nel cibo è il condimento piuttosto che la nutrizione” e da cui “nessuna parte di olio volatile o altro principio aromatizzante è stata rimossa”, mentre per erbe aromatiche si intendono specie vegetali, note anche come erbe medicinali, utilizzate principalmente per scopi terapeutici, aromatici e culinari.
Negli ultimi anni si è intensificata la ricerca scientifica per conoscere meglio le numerose proprietà benefiche per la salute attribuite a questi prodotti, con importanti evidenze nell’ambito dei trattamenti antinfiammatori, antivirali, antimicrobici, antibatterici, antimicotici, cicatrizzanti, antimutageni e persino antitumorali.
Erbe e spezie comprendono molte parti delle piante, tra cui foglie, radici, steli, semi, bacche, gemme, corteccia o fiori, e sono particolarmente ricche di molecole bioattive tra cui composti solforati, tannini, alcaloidi, diterpeni fenolici e vitamine, in particolare flavonoidi e polifenoli. Ecco un breve elenco delle specie più diffuse:
Il Prezzemolo è una fonte importante di vitamina C, calcio, ferro e magnesio ed ha effetti diuretici ed azioni antimicrobiche. Il Basilico è ricco di vitamine A, K e C, ma anche di antiossidanti e presenta proprietà anti-infiammatorie e antimicrobiche, migliora la digestione e supporta la salute cardiovascolare.
L’Origano contiene vitamine K, E, A, e minerali come ferro e manganese, ha forti proprietà antiossidanti e antimicrobiche, utile per sostenere il sistema immunitario e combattere infezioni.
Il Rosmarino è una fonte di vitamina C, fibre e antiossidanti come l’acido rosmarinico, aiuta a migliorare la digestione e la memoria, ha effetti anti-infiammatori e può favorire la circolazione sanguigna. Il Timo contiene vitamina K, ferro e manganese, ha proprietà antibatteriche e antimicotiche, supporta la salute respiratoria e può aiutare a lenire la tosse.
Il Peperoncino è ricco di vitamina C e capsaicina, un composto bioattivo che può stimolare il metabolismo, alleviare il dolore e avere effetti positivi sul cuore; le ultime evidenze scientifiche lo candidano a potente antitumorale.
La Menta contiene vitamina C e antiossidanti, aiuta nella digestione e allevia i sintomi del raffreddore e dell’influenza.
La Curcuma, più di origine orientale, contiene curcumina, un potente antiossidante e antinfiammatorio che può ridurre l’infiammazione, migliorare la funzione cerebrale e favorire la salute cardiovascolare.
Lo Zenzero fornisce vitamine B e C, è ricco di minerali, come il potassio, e composti bioattivi come il gingerolo, ottimo per la digestione, può alleviare il mal di stomaco e ha proprietà antinfiammatorie.
Il Coriandolo, particolarmente diffuso nella cucina cinese, contiene vitamina C, vitamina K e minerali come potassio e ferro, ha proprietà disintossicanti e può contribuire a ridurre i livelli di zucchero nel sangue.
Erbe e spezie sono fondamentali nella preparazione di moltissimi piatti della dieta mediterranea. Il loro consumo d’altronde, proprio per le elevate concentrazioni di molecole bioattive, deve essere ponderato in quanto alcune sostanze contenute, se assunte in dosi eccessive, possono generare condizioni di tossicità.
Una nota d’attenzione va rivolta alla provenienza geografica di questi prodotti aromatici, che spesso sono originari di posti molto distanti dal bacino del mediterraneo, come il pepe, ricavato dalla bacca della pianta omonima coltivata nelle regioni tropicali dell’asia, o la cannella, ottenuta dai rami del Cinnamonum Verum albero sempreverde nativo dell’isola di Ceylon, nello Sri Lanka, che caratterizzano moltissime pietanze tipiche della cultura gastronomica mediterranea. Un apparente controsenso, che viene meno nel momento in cui si considera la Dieta Mediterranea un modello in continua evoluzione, frutto della continua esigenza dell’uomo di esplorare, di effettuare scambi, di sperimentare.
L’utilizzo di erbe e spezie aromatiche come “condimento” è un fattore molto importante nella dieta grazie alla capacità di conferire un particolare gusto agli alimenti, consentendo di limitare l’uso di altri prodotti il cui utilizzo in ambito gastronomico sta diventando eccessivo, principalmente il sale (cloruro di sodio) e lo zucchero, sostanze utili per attribuire sapori più intensi (salato o dolce) ma note per gli effetti negativi sulla salute.
