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La cucina italiana riconosciuta patrimonio UNESCO: un legame con la Dieta Mediterranea

Il Comitato intergovernativo dell’UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, riunito a Nuova Delhi il 10 dicembre 2025, ha deliberato l’iscrizione della cucina italiana nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Si tratta di un riconoscimento di straordinaria rilevanza, che sancisce la centralità della tradizione gastronomica italiana quale espressione di identità culturale, memoria collettiva e coesione sociale. La candidatura, presentata nel 2023, è stata sostenuta da istituzioni culturali di primaria importanza, tra cui la Fondazione Casa Artusi, l’Accademia Italiana della Cucina e la rivista La Cucina Italiana.

Il riconoscimento alla cucina italiana si inserisce in un percorso già avviato con la Dieta Mediterranea, iscritta nel patrimonio immateriale dell’UNESCO nel 2010. La Dieta Mediterranea rappresenta un modello alimentare e culturale fondato su valori di ospitalità, sostenibilità, rispetto della biodiversità e dialogo interculturale. Essa integra pratiche agricole, pesca, ritualità e convivialità, configurandosi come un sistema complesso che unisce salute, ambiente e tradizione.

La Fondazione Dieta Mediterranea intende svolgere un ruolo strategico nella valorizzazione e diffusione di questi patrimoni, nell’ottica della valorizzazione di uno stile di vita sano e sostenibile. Il riconoscimento UNESCO alla cucina italiana, insieme a quello già attribuito alla Dieta Mediterranea, conferma il ruolo dell’Italia quale custode di un patrimonio culturale e alimentare di valore universale. La Fondazione Dieta Mediterranea continuerà a operare con impegno per tradurre questi principi in azioni concrete, rafforzando il legame tra alimentazione, salute e tutela dell’ecosistema, e contribuendo a diffondere nel mondo un modello di vita fondato su qualità, equilibrio e convivialità.

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